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sabato 16 luglio 2011

Aumenta l'Irpef e le famiglie saranno salassate

Le famiglie con redditi modesti sosterranno questa manovra, perché nel 2013 e 2014 con questa manovra vedranno sensibilmente ridotti gli sconti.
L'effetto regressivo calcolato da Massimo Baldini per il sito lavoce.info, si abbatte con particolare iniquità sui nuclei familiari con un reddito medio tra i 16mila e i 27mila euro che a regime, nel 2014 perderanno 620 euro di agevolazioni, su un totale medio di 3mila euro, quasi il 21%.

Al contrario, il 10% più ricco delle famiglie, quelle con un reddito superiore ai 54mila euro, lasceranno allo Stato solo 364 euro.

Questo perché con l'aumentare del reddito, le detrazioni Irpef cui si ha diritto diminuiscono, e dunque con i tagli lineari -5% nel 2013, 20% nel 2014- sulle 483 agevolazioni oggi esistenti peseranno di più su chi ha più sconti.

Baldini ha calcolato poi che le sforbiciate del 5 e poi del 20% fissate in manovra equivalgono nei fatti ad un aumento delle aliquote agevolate dell'Iva, quella del 4% passa al 4,7 e quella del 10% al 10,5 nel 2013, mentre nel 2014 rispettivamente al 6,8% e al 12,1%.
La conseguenza è che un'Iva più alta riscalda i prezzi e lascia meno soldi in tasca alle famiglie.


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